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martedì 3 luglio 2018

"In attesa degli altri trasmettiamo..." un sottofondo di cicale :)




RINGRAZIAMENTI

Il primo grazie è per mia madre, mia sostenitrice da sempre: se fosse meno matta e fiduciosa, probabilmente non farei questo mestiere. Papà se la gioca a pari merito: senza i suoi aneddoti questo libro sarebbe alto la metà, quindi grazie a nome mio e di tutti i lettori che potranno conoscere, o ricordare, una pagina di storia italiana.

Un grazie formato famiglia alla mia, di famiglia, quella di sangue e quella allargata: Cati “Fura” e Sergio, Cati Grande e Valentino, Cati di Rimini e Paolo, Marianna e Roberto, Giuseppe e Barbara, Pina, Terry, Maria, Lina, Concetta, Giuseppe e Donatella, Ciro e Teresa, Giuseppe e Dado Mai, Marco Fasola, Mauro Riserbato, Diana Bruno, Tiziana Padovan, Elisabetta Claudio, Giulia “Riccia” Bombini, Giuditta Discepoli e Gianfranco “Hen” Enrietto, Elisa Vallarino e Mauro Sacco, Lorenzo Donati Natalori e Loredana Saporito, Claudio Bandoli, Sara e Aldo Quaranta.

Un enorme e ultrasonico grazie a chi non ha solo sostenuto la campagna, ma l'ha sposata e mai tradita: il Cet, Cristian Trione, Giamma Dell'Orco, Serena Celestino, Alfonso Galantino, Vito Mastrototaro, Barbara Girola, Pinu “Shanti” Colangelo, MG Dibe, Paolo Lopolito, Mariablu Scaringella e Claudio Napoletano.

Grazie a chi ha acquistato una copia del libro senza pensarci un secondo: Giù Di Lì, Giuseppe Losapio, Pierino Marchese, Lorenzo “Ragno” Celli, Gianluca “Giangidoe” Grisolia, Mao Rana, Francesco Todisco, Annalisa “Girl” Di Pinto, Paola Bellingeri, Elena Cesari, Licia “Pupa” Todisco, Vincenzo Raimondi, Cinzia Iula, Grazia Bombini, Vito Sale, Andrea Riccio, Vincenzo “Cov” Cotroneo, Luca Morini, Angelo Pannofino, Mariella Lacavalla, Maurizio Caprioli, Nicholas Beraghi, Marta Ferri, Santina Rossini, Angela Tricarico, Daniela Di Corato, Gabriele Porru, Gabriella Ruta, Antonella Bufi, Marianna Roglieri, Micaëla e Massimo Cavallo, Roberto “Bino” Quarti, Serena Miccolis, Sabrina Mastrandrea, Alessia Vania, Arianna Capuano, Fernando Giannelli, Antonella e Tommy Ricchiuti, Milena “Padrone” Di Pilato, Vanna Failli, Vinni Di Pantaleo, Paulina Nava, Massimo Thomas Di Terlizzi, Roberto Di Bitonto e Ross Cassanelli.

Grazie a chi non si è accontentato di una copia ma ne ha voluta “una da leggere, una da consultazione e una da collezione” (cit. Davide di Domodossola) e ha consigliato il libro ai suoi amici lettori permettendomi di arrivare al di là delle mie cerchie: Valeria Guerracino e le splendide clienti della libreria “Ghirigoro” di Garbagnate Milanese, Davide Sinigaglia, Emanuele Botti, Titti e Gisella Ponticelli, Giacomo e Nunzio Caldara, Antonella, Lucia e Donato Riserbato, Eveline Morandi, Lucia e Mario Celestino, Alberto e Peppo Ruggieri, Galia e Mauro Colangelo in rappresentanza dell'ortomercato milanese, Vale, Marizia e Titti Tortora, Sara, Luca e Leonardo Valente, Antonella e Gabriella Enrietto, Ardit e Idlirt Mehmetaj, Antonella e Salomea Pasquale, Anna Lee e Giandomenico Di Benedetto, Pia e Roberta Belsito, Giulia e Lara Losapio.

Grazie agli artisti, scrittori, fumettisti, sceneggiatori, illustratori, coloristi, musicisti, comici, editori, blogger, fotografi, agenti e giornalisti per la stima e l'affetto di sempre: Mauro Morellini, Alberto Ponticelli, Vittorio Bustaffa, Marco K. Galli, Officina Infernale, Gianni Miraglia, Luigi Sorrenti, Luca Sinesi, Riccardo Filograsso, Margo Tram, Patrizia Mastrapasqua, Paolo Campinoti, Ilaria Isaia, Ettore Gula, Nicola Tosolini, Giorgio Martignoni, Guido Frazzini, Giovanni Rigano, Alessandro De Angelis, Stefano e Bruno Enna, Daniela Vetro, Donald Soffritti, Eloisa Scichilone, Gianmarco Villa, Marta “Larsoniana” Cerizzi, Luciano Costarelli, Sergito Caruso, Rosy Lorenzini, Daniela Faggion, Carla Bombari, Joana Cuccuru, Sara Simetti, Francesca Tamanini, Roberta Chessa, Mario Lamanuzzi, Davide Aicardi, Paolo Cagliero, Max Masa, Luciano Costarelli, Camilla Patruno, Danilo Vignola, Antonella Puddu, Antonella De Cillis, Remo Bassini, Fulvio Totaro, Fabrizio Fogagnolo, Romina Denti, Matteo Brambilla, Alberto “Alpo” Polita, Alessandro Viganò, Rita Palazzi, Giacomo Sferlazzo e Carolina Da Siena.

Grazie per la rinnovata fiducia a: Diana e Giovanni Papagni, Gabriele Rescigno, Gianluca Magarielli, Antonella e Andrea Valente, Rosalia Sette, Vincenzo Schiraldi, Rosalba D'Addato, Alessandra Graziani, Marzia e Domenico Pizzi, Luci Aruanno, Giuseppe Somma, Stefania Tritto, Rosa Dell'Olio, Barbara Zonno e Piero Pasquale, Loredana Mezzina, Alfonso Spina, Maggie Galantino, Chiara “Linfa” Di Benedetto, Gigi Claudio, Stefania Marini, Beppe Lopopolo, Ledo Cosmai, Nico Messina, Fabiola Moroni, Francesco “Alto” Dell'Orco, Giovanna Calisti, Nunzia Ricchiuti, Giacomo Squiccimarro, Anthony Ricchiuti, Patrizia Milano, Francesco Varesano, Giuliana Germinario, Annalisa Saponaro, Tiziana Uberti Giannetti, Francesco “Croce” Del Conte, Lucia Terranera, Giuseppe “Pippo” Todisco, Luisa De Bari, Vittoria Colamartino, Donatella Di Molfetta, Mimmo Di Benedetto, Silvia Mengoli, Sandro Sartor, Fabio Montigiani, Maurizio Di Pinto, Nicola Todisco, Maurizia Todisco, Enrica Cangelli, Giuseppe Bombini, Arcangelo Rana, Mauretto Preziosa, Santa Di Pierro, Maurizio De Cillis, Vincenzo Patruno, Gilda Bellifemmine, Daniela “Rouge” Giarletta, Angelino De Cillis, Corrado Simone, Leonardo “Masterchef” Di Clemente, Liliana Serrone, Luigi Cangellario, Serena Nadal, Nicola Papagni, Paolo Cucurachi, Adriana e Maurizio Di Pierro e Corrado Gioannini.

Grazie a chi, pur non conoscendomi o non avendo letto nulla di mio, si è lasciato ispirare dal titolo, dal consiglio di un amico o dalla presentazione del romanzo: Ilaria Malerba, Monica Renieri, Angelo Porcelli, Vincenzo De Luca, Roberta Chessa, Giulia Bove, Milena Balducci, Anna Azzollini, Valentino G. Colapinto, Bianca Consiglio, Enzo Papagni, Sabino Carlone, Nunzia Ferrante, Saverio Mastrapasqua, Mimmo Valente, Marco Capocefalo, Toni Ferreri, Ramona Ferrante, Roberto Sala, Gaia Febelli, Damiano Todisco, Miriam Aversano, Donatella Sparapano, Giovanni Sette, Alice Lavezzi, Nicla Del Vecchio, Armando Tumulo, Elisabetta Di Benedetto, Nicola Di Lecce, Sergio Cassanelli, Giovanni Spadavecchia, Fabiola Diana, Chiara Bendinelli, Rosanna Rizzi, Mimmo Torchetti, Maurizio Lopopolo, Paola Lupone, Roberta Boffoli, Catrin Kentischer, Bianca Schich, Bettina Rolligo, Ilaria Rossetti, Oscar Langiu, Giuseppe Castelluzzo, Michele Schiavone, Santa Maldari, Antonella Narcisi, Lucia Cosmai, Paolo Petracco, Anita Papagni, Maria Gadaleta, Cinzia Samarelli, Anna Maiello, Felice Spaccavento, Donato Salamida, Maria Di Terlizzi, Isa Di Benedetto e Maria Pia Valente.

Chiudo ringraziando sostenitori davvero speciali: Toni Bonji, splendida persona e incredibile personaggio, che ha realizzato un video “per mancini” per promuovere la campagna di pre-ordini; Antonio Todisco, impeccabile voce narrante della quasi totalità delle presentazioni del romanzo, nonché revisore dei dialoghi dialettali biscegliesi insieme a Mauro Riserbato; Salvatore Marci, attore teatrale pazzesco, che mi ha omaggiato di un breve e intenso reading; Maria Natalori, editor delle parti di testo in dialetto milanese; la Prof.ssa Lucia “Caterpillar” Antifora che mi ha coinvolto in una presentazione italo-tedesca con i ragazzi del Liceo Scientifico di Bisceglie e del Königin Katharina Stift di Stoccarda.

Infine, un immenso grazie alle location, alle associazioni, ai circoli, alle riviste, trasmissioni e agli spazi culturali che hanno collaborato alla promozione della campagna e ospitato le presentazioni del libro: “Cozinha Nomade”, “Make Art”,  “Università della Terza Età”, “Progetto Uomo”, “Radio Centro”, “Palazzo Tupputi”, “GAL Ponte Lama”, “Castello di Bisceglie”, “Rotary Club Bisceglie”, “Circolo Unione”, “Bar Retrò”, “Bentornati al Sud”, “Ghirigoro Libreria”, “Fondazione Musicale Biagio Abbate”, “RadioSonar”, “I  Like It Magazine” e “Camera a Sud”; e ai relatori e alle voci narranti – e cantanti – che mi hanno regalato il loro tempo, la loro presenza e le loro performance: Anna e Kedy Cellamare, Piergiorgio De Savino, Graziano Leuci, Mimmo e Nicola Quatela, Luca De Ceglia, Elisa B. Pasino, Sacha Lunatici, Chiara Dori Moncada, Maria Giulia Dell'Olio, Michele Schiavone, Lella Mastrapasqua, Enzo Papagni, Enza Martina, Antonio Di Liddo, Irene Frisari, Pierpaolo e Francesco Sinigaglia, Paola Napolitano, Antonio Caprioli e Gianluca Sciannameo.


  ★


NB: La campagna di pre-ordini ora è una campagna di ordini, quindi se vuoi puoi ancora acquistare una copia di In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo cliccando qui.


martedì 15 maggio 2018

In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo - Quattordicesima settimana di pre-vita

Ieri abbiamo “segnato” l’overGOAL! :)
GRAZIE a tutti i sostenitori di In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo: la campagna di #crowdpublishing è agli sgoccioli, ma... in attesa della sua chiusura definitiva, eccomi qui per replicare, stavolta con una grafica, alle vostre curiosità relative al mio romanzo di prossima pubblicazione con la casa editrice Bookabook.

Paola: Sai che il mio nonno materno era un cugino di Fausto COPPI? A Castellania, che è il suo paese di nascita, c’è un museo dedicato a lui... dovresti presentarci il tuo libro!
 
 
Vuoi partecipare alla campagna?
Clicca  QUI

mercoledì 9 maggio 2018

In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo - Tredicesima settimana di pre-vita

Okay, oggi non è martedì :)

In attesa del secondo e #ultimoGOAL, mentre la campagna corre verso la sua chiusura, continuerò a rispondere alle vostre curiosità relative a In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo un romanzo di prossima pubblicazione con la casa editrice Bookabook.

Tiziana: Evviva! Ci piace tanto vederti e ascoltarti oltre che leggerti! Raccontaci ancora qualcosa del tuo libro! Come è nata dentro di te l'idea di questa storia?
 
 

Se qualcuno è in zona, stasera presento il libro in una bellissima location: siete tutti invitati :)

 
Vuoi partecipare alla campagna o saperne di più?
Clicca qui

martedì 24 aprile 2018

In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo - Undicesima settimana di pre-vita

In attesa del secondo e #ultimoGOAL, di martedì in martedì continuerò a rispondere alle vostre curiosità sulla campagna di crowdpublishing dedicata a In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo un romanzo di prossima pubblicazione con la casa editrice Bookabook.

Maria: Purtroppo non riesco ad avere tempo neanche di leggere per me stessa quindi non riesco a stare dietro alle donazioni che da quanto ho capito sono andate bene...



martedì 17 aprile 2018

In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo - Decima settimana di pre-vita

In attesa del #SecondoGOAL, di martedì in martedì continuerò a rispondere alle vostre curiosità postando qualche estratto da In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo un romanzo di prossima pubblicazione con la casa editrice Bookabook.


Angelisa: Trovo che tu sia innovativa e poetica ma non moderna nel senso negativo del termine...
  
Il clan Baldini-Di Pinto al gran completo era salito sull’espresso Lecce-Milano un paio di giorni prima della cerimonia: i due capo famiglia avevano avuto modo di conoscersi meglio, parlando di dote e di responsabilità per tutta la notte. Graziano non avrebbe tollerato la sua mancanza, per cui Antonino aveva indossato un vestito alla moda, una cravatta a righe e un paio di scarpe lucide e troppo strette, ed era andato al matrimonio della sorella. Annetta l’aveva prima insultato, poi ignorato e infine aveva cercato un abbraccio che il fratello le aveva negato, restando rigido come un baccalà. Le sue uniche concessioni erano state la foto di gruppo nel piazzale della chiesa e il brindisi all’arrivo degli sposi in sala.
Il giorno dopo il matrimonio di Annetta, Graziano Di Pinto aveva stretto energicamente la mano del figlio Antonino e l’aveva tirato a sé.
 “E tu? Quando la metti, la capa a posto?”
“Quando trovo una come dico io, sicuro che me la sposo.”
“Sarebbe a dire?”
“La voglio latte e miele. Come alla mamma.”

Manca un mese esatto alla fine della campagna: partecipa!

martedì 10 aprile 2018

In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo - Nona settimana di pre-vita

In attesa del #SecondoGOAL, di martedì in martedì continuerò a rispondere alle vostre curiosità postando qualche estratto da In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo un romanzo di prossima pubblicazione con la casa editrice Bookabook.


Alberto: Wow! Ma quindi il romanzo è ispirato ai racconti di tuo padre?

Ad Antonino il mare faceva paura. La costa di Bisceglie era fatta di scogli scivolosi e le spiagge erano ricoperte da sassi rotondi e bianchi che cambiavano assetto in base alle maree. Erano sufficienti pochi passi in mare per non toccare più: chi entrava in acqua, o imparava a nuotare in fretta oppure affogava. Ad Antonino era bastato un solo bagno: aveva bevuto così tanta acqua salata da decidere che i suoi piedi non erano fatti per essere sbattuti come le pinne di un pesce, ma per starsene ben saldi al terreno. Al contrario, Mauretto passava ore e ore a mollo senza annoiarsi mai: più il mare era agitato più si divertiva. I cavalloni che tanto spaventavano Antonino erano pane per i suoi dentini da latte. 
“Andiamo ammare? Ieri stavano due a lavare un cavallo che se n’è scappato e ha fatto cacare addosso a una vecchia” fece Mauretto cercando di persuadere Antonino ad andare alla Seconda Spiaggia con lui, una volta tanto.  
“No, me ne vado a casa a mangiare: mi tiene fame.”



Partecipa alla campagna!


 

martedì 3 aprile 2018

In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo - Ottava settimana di pre-vita

In attesa del #SecondoGOAL, di martedì in martedì continuerò a rispondere alle vostre curiosità postando qualche estratto da In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo un romanzo di prossima pubblicazione con la casa editrice Bookabook.


Nicola: Si parla anche di "ritorni" nel tuo romanzo?
Marianna: Sarebbe bello avere la tua storia di ritorno per il nostro blog...


Marzia prese l’autobus in viale Zara, girò attorno alla città con la 90, scese in viale Campania, saltò sul bus 73, scese al capolinea, varcò la soglia dell’aeroporto, si mise in coda per il check-in, si tolse cintura e scarpe, se le rimise, raggiunse il gate numero 5, prese posto sull’aereo, sfilò un libro dal bagaglio a mano e poi sistemò il trolley nella cappelliera: il tutto senza rendersene conto. Era frastornata e si sentiva male: l’idea di mettersi in pausa per sobbarcarsi i deliri della sua famiglia le dava il voltastomaco. 

Nonostante la gravità della situazione, una parte di lei avrebbe voluto infischiarsene di tutto. Non partire. Fermarsi. I motori dell’aereo presero a rombare. L’apparecchio si mosse, raggiunse la pista e accelerò. La testa di Marzia aderì al sedile e poi tornò indietro, come fosse stata quella di una bambola di pezza. Il decollo fu lineare e senza sobbalzi: la ragazza guardò attraverso il finestrino per accertarsi di essere in volo. Non appena ne fu sicura, il disagio svanì: in aria non aveva peso, indirizzo o famiglia. Senza legami si sentiva libera: sulla terra, quella sensazione era difficile da trattenere.

La ragazza appoggiò la fronte contro l’oblò rigato di condensa. Guardò le nuvole: erano gonfie e bianche come sbuffi di panna montata. Poi scrutò l’orizzonte: com’era possibile che il cielo fosse tanto azzurro? Se fosse rimasta a Milano, quella sera sarebbe andata a un concerto con le sue coinquiline. Ma le cose erano cambiate e, ancora una volta, la sua città adottiva scompariva insieme ai suoi figuranti. Marzia emise un lungo sospiro. Passare da una dimensione all’altra non era facile. A volte le sembrava che una negasse l’esistenza dell’altra. Partire e tornare, fare e disfare le valigie, ritrovarsi e separarsi era come addormentarsi e svegliarsi continuamente ed essere obbligata a guardarsi attorno per giorni prima di riuscire ad ambientarsi.
  
Partecipa alla campagna: compra la tua copia diIn attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo

martedì 27 marzo 2018

In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo - Settima settimana di pre-vita

In attesa del #GOAL, di martedì in martedì risponderò alle vostre curiosità postando qualche estratto da "In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo" in corsa per la pubblicazione con la casa editrice Bookabook.


Sara: Molti libri partono lenti per poi incuriosirti sfogliando le pagine, a volte troppe. Questo? Davvero una bomba e credo che non potrò fare a meno di scoprire che fine ha fatto il buon Antonio...


“Ciao.”
“Sete” rispose Marzia aprendo gli occhi.
“La mamma ha fatto la camomilla, dice che devi berla” rispose Gemma indicando una tazza ancora fumante poggiata sul comodino accanto al letto; “ho sentito che diceva a zia Lory di far sparire la caffettiera” spifferò infine.
Marzia si mise seduta e la bambina le passò la camomilla: c’era quel profumo nel suo sogno. La ragazza ne bevve un sorso e arricciò il naso.
“Pessima. La camomilla ha il sapore del mal di pancia.”
Gemma sorrise e fece per andarsene, poi ci ripensò e piantò gli occhi in quelli della zia.
“Non riesci a dormire perché sei preoccupata per il nonno?”
Marzia non riuscì a mentirle.
“Sì, ma sono anche sicura che lui sta bene. Probabilmente hai ragione tu: il nonno sta solo giocando a nascondino. Sai cosa? Vorrei che saltasse fuori urlando 31 salva tutti” sospirò poggiando la tazza sul comodino per non versarne il contenuto. “Continuo a pensare a dove può essersi nascosto, e non riesco ad addormentarmi.”
 
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martedì 20 marzo 2018

In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo - Sesta settimana di pre-vita

In attesa del #GOAL, di martedì in martedì risponderò volentieri alle vostre curiosità postando qualche estratto del romanzo in corsa per la pubblicazione con la casa editrice Bookabook.



Donatella: Mentre leggevo l'anteprima mi sono tornati in mente i momenti in cui giocavamo a mettere in scena le recite con tua sorella, in campagna da voi...

Quando Marzia era piccola, capitava che la madre portasse lei e le sue amichette in quella campagna. Nascondersi dietro gli alberi e acquattarsi fra le piante di zucchine e di pomodori era divertentissimo: a fine giornata, le bambine erano sporche di terra e profumate di sole. La piattaforma di cemento sulla quale Antonio parcheggiava il camion e il trattore prima di inoltrarsi nel fondo, era l’unico punto di tutta la campagna in cui erano libere di riposarsi. "Aria!" gridavano prima di crollare al suolo ansimanti. La parola sospendeva i giochi dando loro la possibilità di allacciarsi le stringhe, bere un po’ d’acqua o disinfettare un ginocchio sbucciato senza essere squalificate.
“Perché aria?” si era informato un giorno suo padre mentre cercava un paio di forbici sotto il sedile del camioncino.
“È una parola magica” gli aveva risposto la figlia “la dici quando devi riprendere fiato, ma non vuoi smettere di giocare. Vuoi provare?”
L’uomo si era fermato un attimo, come per rifletterci su, e poi si era allontanato lasciando la figlia seduta sulla piattaforma impolverata.
“Magari un’altra volta.”
“A papà non piace giocare?” aveva chiesto la piccola Marzia alla madre.
“Gli piace più lavorare” le aveva risposto lei con onestà.

Partecipa alla campagna!


martedì 13 marzo 2018

In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo - Quinta settimana di pre-vita

In attesa del #GOAL, di martedì in martedì risponderò volentieri alle vostre curiosità postando qualche estratto del romanzo in corsa per la pubblicazione con la casa editrice Bookabook.

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Sebastiana: Ad un autore non chiedo se nella sua opera c'è qualche elemento autobiografico; mi sembra banale ed inutile. Siamo sempre noi stessi in qualunque nostra espressione, in ciò che facciamo e creiamo...

Mancava ancora una vita all’ora di pranzo e Antonino moriva di fame. Il profumo della frittura gli provocava le allucinazioni: non poteva restare in casa. Quando la dispensa era vuota o inaccessibile, Antonino si incontrava con Mauretto, il suo amico di scorribande, per andare a rifornirsi di frutta direttamente dagli alberi dei contadini del paese. La primavera precedente, colto in flagranza di reato dal proprietario di un ciliegeto, Antonino aveva finto di fare la cacca sotto l’albero che aveva appena saccheggiato, e se ne era andato indisturbato con le tasche piene: la trovata lo aveva fatto diventare un eroe agli occhi dei bambini di tutto il quartiere Colalazie, soprattutto a quelli verde oliva della bambina più bella che Antonino avesse mai visto in vita sua, Nina Amoruso, la sua fidanzata. Nonostante una golosità da competizione, il bambino le regalava sempre il pezzo forte della refurtiva. Il frutteto che Antonino e Mauretto prendevano più spesso di mira era quello di Mèst Pepp’: il contadino con la pancia a forma di mellone e il muso da maiale, che aveva un fazzoletto di terra appresso al rione Losapio.