Zeugma: n.m. [pl. -i] figura retorica consistente nel far dipendere da un unico termine due o più parole o enunciati, di cui uno solo è logicamente pertinente.
IPOTIPOSI: n.f. invar. figura retorica consistente nel descrivere una persona, un fatto o una situazione con viva immediatezza ed evidenza rappresentativa.
ASINDETO: n.m. [pl. -i] ( ling.) procedimento sintattico che consiste nel giustapporre parole, locuzioni o proposizioni senza ricorrere a congiunzioni coordinanti.
Piazza Affari chiude in rosso, lo spread vola, sparatoria in centro, 1 su 3 giovani è disoccupato, la benzina sfiora 1,80 euro: il rif del buonumore.
ANAFORA: n.f. [pl. -e] figura retorica consistente nel riprendere la stessa parola o espressione all’inizio di frasi o di parti di frasi, o di più versi consecutivi.
Enrico Mentana
Le
nubi si diradano: la notte porta consiglio.
Le
nubi si diradano: i titoli di Telecom Italia Media risalgono.
ALLITTERAZIONE: n.f. [pl. -i] ( ling.) procedimento stilistico, ricorrente soprattutto in poesia, che consiste nella ripetizione di suoni o di sillabe uguali o simili all’inizio di due o più parole successive.
Corrado Passera
Passera a Porta a Porta. Prima o poi Porta a Porta passerà.
SINEDDOCHE: n.f. [pl. -chi] ( ret.) figura retorica che trasferisce il significato da una parola a un’altra sulla base di un rapporto di contiguità quantitativa.
L’Americana rosica: l’Europea può avere il default multiplo quando vuole.
METONIMIA: n.f. [pl. -e] ( ret.) figura retorica caratterizzata dalla sostituzione di un termine con un altro che abbia col primo un rapporto di contiguità; in partic., consiste nell’usare il nome della causa per quello dell’effetto.
Due calici di sangue e una caraffa di lacrime al tavolo 2!
METAFORA: n.f. [pl. -e] ( ret.) figura retorica paragonabile a una similitudine abbreviata, per la quale a un termine proprio si sostituisce un altro termine legato al primo da un rapporto di somiglianza.
Stracquadanio, Nucara, Pittelli, Antonione, Gava, Sardelli, Mannio, Versace, Buonfiglio, Pisacane, Cazzola, Stradella, Picchi, Gianni, Destro, Milo: Giuda si fa in 16. Il culo.