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giovedì 27 giugno 2013

Adesso so il tuo Nome

Era il 3 Luglio del 2012 quando scrivevo Call.

Dopo un anno scopro il tuo nome, Kal dos Santos. Lo scopro per puro caso su FB leggendo questa notizia tratta dal sito dell'Arci Milano.


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Kal dos Santos è stato aggredito e picchiato brutalmente da un gruppo di persone. Venerdì 28 giugno presidio di sostegno e sensibilizzazione promosso dall’Associazione Culturale Arci Mitoka Samba, di cui Kal è fondatore, mestre e direttore artistico.
Kal è musicista, attore compositore, artista che collabora con realtà musicali, Associazioni, compagnie teatrali e di danza di respiro nazionale e internazionale (MUSE/Italia, PIME, Roda da Vida, Banda Osiris, Delma Pompeo, Gabriele Vacis, Miriam Makeba ecc.), con cui molti hanno condiviso il palco o semplicemente hanno incontrato in manifestazioni musicali importanti.
Il fatto è avvenuto Mercoledì 19 Giugno in via Venini, angolo via Popoli Uniti intorno alle 19.00.
Kal sta superando molto bene le ferite fisiche, restano quelle morali.
A sostegno suo e di chi si rapporta in modo differente con l’idea di giustizia e auspicando una sensibilizzazione maggiore, perché fatti di questo genere non debbano più accadere, Mitoka Samba, prima orchestra di percussioni afro brasiliana a Milano, organizza un presidio
 Venerdì 28 giugno 2013 ore 18.30
L.go Fratelli Cervi
Milano
Invitiamo tutti ad aderire, partecipando al presidio se possibile o aderendo all’iniziativa comunicando alla Segreteria dell’Associazione Mitoka Samba (info@mitokasamba.it) il proprio nome, cognome, eventuale associazione rappresentata.
Kal era in zona Pasteur perché aveva consegnato l’auto al meccanico e stava tornando verso la metro a piedi, quando è stato indicato da un bambino come colui che il giorno prima lo aveva picchiato. In quell’istante sono arrivati tre uomini che lo hanno fermato e subito accusato del fatto. Kal non ha fatto neppure in tempo a dire di non essere a conoscenza dei fatti, di non conoscere quel bambino e di non essere di quella zona, che subito hanno iniziato ad aggredirlo brutalmente con calci, pugni, ginocchiate, sbattendogli la testa sulle auto parcheggiate, strappandogli i capelli e cercando di derubarlo della borsa e del cellulare. Durante l’aggressione ai primi tre uomini si sono aggiunte altre persone e ognuno lo malmenava come poteva.Nessuno si è prodigato per aiutarlo, fatta eccezione per una persona che ha cercato, invano, di difenderlo.Proprio quando gli aggressori avevano rotto delle bottiglie e si avvicinavano, minacciosamente, con i cocci a Kal dos Santos, è arrivata una pattuglia della Polizia. Gli aggressori sono fuggiti al suono della sirena della Polizia. Gli aggressori sembravano italiani e presumibilmente parenti del bambino che aveva indicato Kal come colui che gli aveva dato uno schiaffo il giorno prima. Kal è stato ricoverato fino al giorno successivo (Giovedì 20) ed è dovuto tornare per altre medicazioni in ospedale nei giorni successivi.A seguito di questi episodi, per far sì che il fatto non resti sconosciuto ai più, che ci sia una sensibilizzazione in quella zona e nel resto di Milano, per cercare di colmare delle ferite non solo fisiche, ma anche morali in Kal dos Santos, in tutta la comunità brasiliana, milanese, e in ogni persona che si relaziona con la giustizia in modo differente da questo, i Mitoka Samba organizzano e coordinano un presidio festoso.

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Chi si trova in zona, vada al presidio, io sono un attimo fuori mano. In bocca al lupo, Kal. Per quello che vale, io ti avrei difeso. Le avrei prese, ma ti avrei difeso.

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