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martedì 15 maggio 2018

In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo - Quattordicesima settimana di pre-vita

Ieri abbiamo “segnato” l’overGOAL! :)
GRAZIE a tutti i sostenitori di In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo: la campagna di #crowdpublishing è agli sgoccioli, ma... in attesa della sua chiusura definitiva, eccomi qui per replicare, stavolta con una grafica, alle vostre curiosità relative al mio romanzo di prossima pubblicazione con la casa editrice Bookabook.

Paola: Sai che il mio nonno materno era un cugino di Fausto COPPI? A Castellania, che è il suo paese di nascita, c’è un museo dedicato a lui... dovresti presentarci il tuo libro!
 
 
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mercoledì 9 maggio 2018

In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo - Tredicesima settimana di pre-vita

Okay, oggi non è martedì :)

In attesa del secondo e #ultimoGOAL, mentre la campagna corre verso la sua chiusura, continuerò a rispondere alle vostre curiosità relative a In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo un romanzo di prossima pubblicazione con la casa editrice Bookabook.

Tiziana: Evviva! Ci piace tanto vederti e ascoltarti oltre che leggerti! Raccontaci ancora qualcosa del tuo libro! Come è nata dentro di te l'idea di questa storia?
 
 

Se qualcuno è in zona, stasera presento il libro in una bellissima location: siete tutti invitati :)

 
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martedì 24 aprile 2018

In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo - Undicesima settimana di pre-vita

In attesa del secondo e #ultimoGOAL, di martedì in martedì continuerò a rispondere alle vostre curiosità sulla campagna di crowdpublishing dedicata a In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo un romanzo di prossima pubblicazione con la casa editrice Bookabook.

Maria: Purtroppo non riesco ad avere tempo neanche di leggere per me stessa quindi non riesco a stare dietro alle donazioni che da quanto ho capito sono andate bene...



martedì 17 aprile 2018

In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo - Decima settimana di pre-vita

In attesa del #SecondoGOAL, di martedì in martedì continuerò a rispondere alle vostre curiosità postando qualche estratto da In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo un romanzo di prossima pubblicazione con la casa editrice Bookabook.


Angelisa: Trovo che tu sia innovativa e poetica ma non moderna nel senso negativo del termine...
  
Il clan Baldini-Di Pinto al gran completo era salito sull’espresso Lecce-Milano un paio di giorni prima della cerimonia: i due capo famiglia avevano avuto modo di conoscersi meglio, parlando di dote e di responsabilità per tutta la notte. Graziano non avrebbe tollerato la sua mancanza, per cui Antonino aveva indossato un vestito alla moda, una cravatta a righe e un paio di scarpe lucide e troppo strette, ed era andato al matrimonio della sorella. Annetta l’aveva prima insultato, poi ignorato e infine aveva cercato un abbraccio che il fratello le aveva negato, restando rigido come un baccalà. Le sue uniche concessioni erano state la foto di gruppo nel piazzale della chiesa e il brindisi all’arrivo degli sposi in sala.
Il giorno dopo il matrimonio di Annetta, Graziano Di Pinto aveva stretto energicamente la mano del figlio Antonino e l’aveva tirato a sé.
 “E tu? Quando la metti, la capa a posto?”
“Quando trovo una come dico io, sicuro che me la sposo.”
“Sarebbe a dire?”
“La voglio latte e miele. Come alla mamma.”

Manca un mese esatto alla fine della campagna: partecipa!

martedì 10 aprile 2018

In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo - Nona settimana di pre-vita

In attesa del #SecondoGOAL, di martedì in martedì continuerò a rispondere alle vostre curiosità postando qualche estratto da In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo un romanzo di prossima pubblicazione con la casa editrice Bookabook.


Alberto: Wow! Ma quindi il romanzo è ispirato ai racconti di tuo padre?

Ad Antonino il mare faceva paura. La costa di Bisceglie era fatta di scogli scivolosi e le spiagge erano ricoperte da sassi rotondi e bianchi che cambiavano assetto in base alle maree. Erano sufficienti pochi passi in mare per non toccare più: chi entrava in acqua, o imparava a nuotare in fretta oppure affogava. Ad Antonino era bastato un solo bagno: aveva bevuto così tanta acqua salata da decidere che i suoi piedi non erano fatti per essere sbattuti come le pinne di un pesce, ma per starsene ben saldi al terreno. Al contrario, Mauretto passava ore e ore a mollo senza annoiarsi mai: più il mare era agitato più si divertiva. I cavalloni che tanto spaventavano Antonino erano pane per i suoi dentini da latte. 
“Andiamo ammare? Ieri stavano due a lavare un cavallo che se n’è scappato e ha fatto cacare addosso a una vecchia” fece Mauretto cercando di persuadere Antonino ad andare alla Seconda Spiaggia con lui, una volta tanto.  
“No, me ne vado a casa a mangiare: mi tiene fame.”



Partecipa alla campagna!


 

martedì 3 aprile 2018

In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo - Ottava settimana di pre-vita

In attesa del #SecondoGOAL, di martedì in martedì continuerò a rispondere alle vostre curiosità postando qualche estratto da In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo un romanzo di prossima pubblicazione con la casa editrice Bookabook.


Nicola: Si parla anche di "ritorni" nel tuo romanzo?
Marianna: Sarebbe bello avere la tua storia di ritorno per il nostro blog...


Marzia prese l’autobus in viale Zara, girò attorno alla città con la 90, scese in viale Campania, saltò sul bus 73, scese al capolinea, varcò la soglia dell’aeroporto, si mise in coda per il check-in, si tolse cintura e scarpe, se le rimise, raggiunse il gate numero 5, prese posto sull’aereo, sfilò un libro dal bagaglio a mano e poi sistemò il trolley nella cappelliera: il tutto senza rendersene conto. Era frastornata e si sentiva male: l’idea di mettersi in pausa per sobbarcarsi i deliri della sua famiglia le dava il voltastomaco. 

Nonostante la gravità della situazione, una parte di lei avrebbe voluto infischiarsene di tutto. Non partire. Fermarsi. I motori dell’aereo presero a rombare. L’apparecchio si mosse, raggiunse la pista e accelerò. La testa di Marzia aderì al sedile e poi tornò indietro, come fosse stata quella di una bambola di pezza. Il decollo fu lineare e senza sobbalzi: la ragazza guardò attraverso il finestrino per accertarsi di essere in volo. Non appena ne fu sicura, il disagio svanì: in aria non aveva peso, indirizzo o famiglia. Senza legami si sentiva libera: sulla terra, quella sensazione era difficile da trattenere.

La ragazza appoggiò la fronte contro l’oblò rigato di condensa. Guardò le nuvole: erano gonfie e bianche come sbuffi di panna montata. Poi scrutò l’orizzonte: com’era possibile che il cielo fosse tanto azzurro? Se fosse rimasta a Milano, quella sera sarebbe andata a un concerto con le sue coinquiline. Ma le cose erano cambiate e, ancora una volta, la sua città adottiva scompariva insieme ai suoi figuranti. Marzia emise un lungo sospiro. Passare da una dimensione all’altra non era facile. A volte le sembrava che una negasse l’esistenza dell’altra. Partire e tornare, fare e disfare le valigie, ritrovarsi e separarsi era come addormentarsi e svegliarsi continuamente ed essere obbligata a guardarsi attorno per giorni prima di riuscire ad ambientarsi.
  
Partecipa alla campagna: compra la tua copia diIn attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo

martedì 27 marzo 2018

In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo - Settima settimana di pre-vita

In attesa del #GOAL, di martedì in martedì risponderò alle vostre curiosità postando qualche estratto da "In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo" in corsa per la pubblicazione con la casa editrice Bookabook.


Sara: Molti libri partono lenti per poi incuriosirti sfogliando le pagine, a volte troppe. Questo? Davvero una bomba e credo che non potrò fare a meno di scoprire che fine ha fatto il buon Antonio...


“Ciao.”
“Sete” rispose Marzia aprendo gli occhi.
“La mamma ha fatto la camomilla, dice che devi berla” rispose Gemma indicando una tazza ancora fumante poggiata sul comodino accanto al letto; “ho sentito che diceva a zia Lory di far sparire la caffettiera” spifferò infine.
Marzia si mise seduta e la bambina le passò la camomilla: c’era quel profumo nel suo sogno. La ragazza ne bevve un sorso e arricciò il naso.
“Pessima. La camomilla ha il sapore del mal di pancia.”
Gemma sorrise e fece per andarsene, poi ci ripensò e piantò gli occhi in quelli della zia.
“Non riesci a dormire perché sei preoccupata per il nonno?”
Marzia non riuscì a mentirle.
“Sì, ma sono anche sicura che lui sta bene. Probabilmente hai ragione tu: il nonno sta solo giocando a nascondino. Sai cosa? Vorrei che saltasse fuori urlando 31 salva tutti” sospirò poggiando la tazza sul comodino per non versarne il contenuto. “Continuo a pensare a dove può essersi nascosto, e non riesco ad addormentarmi.”
 
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